SOCIETÀ TRASPARENTE

 

In ottemperanza alla normativa in tema di pubblicità e trasparenza ex D. Lgs. n. 33/2013 e ss. m. e i. nonché normativa collegata, riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni si pubblicano i seguenti documenti:

 

  • BILANCI D’ESERCIZIO

 

BILANCIO D’ESERCIZIO 2020


 BILANCIO D’ESERCIZIO 2019

 

 BILANCIO D’ESERCIZIO 2018

 

 

 

  • ATTESTAZIONI E GRIGLIE DI RILEVAZIONE

GRIGLIA DI RILEVAZIONE

DOCUMENTO DI ATTESTAZIONE (ALLEGATO 1.4 ALLA DELIBERA N.141/2019 ANAC)

GRIGLIA RIASSUNTIVA CONTRIBUTI (RIEPILOGO DEI CONTRIBUTI PUBBLICI E DEI CONTRATTI ACCREDITAMENTO)

COSTI CONTABILIZZATI

  • CARTE DEI SERVIZI 

CARTE DEI SERVIZI

LINK

  • STANDARD QUALITÀ – Rilevazione Customer Satisfaction

Da sempre attenta alle esigenze dei propri ospiti, ed al fine di garantire sempre standard di qualità elevati, l’Ente ha adottato il Sistema di Gestione per la Qualità secondo la lettera e lo spirito della norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015.

Le Politiche per la Qualità sono un elemento di fondamentale importanza nell’ambito dello svolgimento delle attività e nell’erogazione dei servizi forniti agli ospiti definendo anche i seguenti obiettivi:

  1. garantire un’assistenza qualificata e continuativa con interventi personalizzati, individuali e/o di gruppo;
  2. perseguire livelli di salute ottimali e sviluppare le capacità funzionali residue dell’anziano;
  3. collaborare con gli organismi presenti sul territorio tra cui Ats e Comune;
  4. razionalizzare le spese rispettando i vincoli di bilancio nell’erogazione del servizio;
  5. gestire tutti i processi e le attività secondo il Sistema di Gestione per la Qualità orientato alle esigenze dei propri Ospiti, conformemente alla norma internazionale UNI EN ISO 9001:2015.

Gli obiettivi principali, nel rispetto della individualità, della riservatezza e della dignità della persona, sono mirati a garantire e favorire una qualità di vita il più possibile elevata all’ospite, considerandone i suoi bisogni psichici, fisici e sociali.

L’attività socio assistenziale si esplica attraverso prestazioni sempre più qualificate, garantite da personale appositamente formato e caratterizzate da un particolare interesse per l’aspetto umano.

La Customer Satisfaction, (Customer RSA,  Customer RSD, Customer CDI, ) “rilevazione della qualità percepita”, oltre a rispondere ad un onere normativo (Delibera Regione Lombardia n.  7395/01), consente all’organizzazione di perseguire le seguenti finalità:

– indagare la qualità percepita da parte ei clienti rispetto alle diverse aree dei servizi offerti;

– individuare i punti di forza, ma soprattutto gli aspetti più carenti rispetto ai quali elaborare progetti di perfezionamento in un ottica di miglioramento continuo;

– permettere una costante supervisione della realtà organizzativa, monitorando i cambiamenti almeno con cadenza annuale.

Certificazione di qualità

Siamo ben consapevoli che i servizi alla persona hanno caratteristiche tali da porre in primo piano temi quali la tutela della dignità della persona, il rispetto, la  salvaguardia e la tutela dei diritti.
Temi sui quali non è possibile transigere o scendere a compromessi: l’unità temporale tra prestazione del servizio da parte dell’operatore e ricezione dello stesso da parte dell’ospite, impone che si tenda alla perfezione, perché, in caso di errore, non è possibile rimediare.
Infatti il nostro servizio, nello stesso momento in cui è prestato, è anche ricevuto.
I contenuti tecnico-professionali, la competenza e la preparazione degli operatori sono dunque elementi essenziali per una programmazione dei servizi volta alla qualità.
Il servizio alla persona si fonda sulla relazione, in quanto non si tratta di un soggetto che opera ed un oggetto destinatario dell’azione, ma di due soggetti che si incontrano in una relazione d’aiuto. I contenuti umani di sensibilità, di motivazione ideale ed etica, di apertura generosa al prossimo che gli operatori devono possedere, sono quindi requisiti  indispensabili per garantire la qualità dei servizi, che per l’ospite è sinonimo di qualità della sua vita.
Dato che un servizio qualitativamente elevato è il risultato di un buon sistema organizzativo e soprattutto della qualità degli operatori impegnati nella relazione d’aiuto, il nostro Gruppo si è impegnato e continua ad impegnarsi in una politica della qualità fondata su due assi portanti: la promozione e la cura delle risorse umane, attraverso interventi formativi e motivazionali; la realizzazione di modelli socio-sanitari ed assistenziali, nel rispetto di tutte le norme nazionali ed  internazionali per la gestione e l’assicurazione della qualità del servizio, che hanno portato fin dall’anno 2000 al raggiungimento della certificazione UNI-EN ISO 9001/2015.
I familiari degli ospiti sono coinvolti in maniera attiva nella valutazione del servizio, attraverso la periodica distribuzione di questionari. La valutazione dei contenuti viene effettuata annualmente, durante la riunione del riesame del Sistema Qualità, che rappresenta un’occasione essenziale per discutere e migliorare il Sistema Qualità.

  • LISTE D’ATTESA

I criteri di inserimento degli Ospiti nelle residenze sono definiti nelle apposite sezioni presenti nelle carte dei servizi di ogni struttura, secondo le indicazioni fornite dai competenti servizi regionali /ATS.

Generalmente,  salvo diversa previsione normativa, la procedura prevede una prima valutazione della domanda da parte dell’Equipe della Residenza che verifica l’appropriatezza del possibile ricovero. Successivamente,  la domanda di ingresso, corredata della documentazione necessaria, viene inserita nella lista di attesa sulla base dei criteri indicati nelle Carte dei Servizi.

 

  • ACCESSO CIVICO

Ai sensi dell’articolo 2-bis, comma terzo e degli articoli 5 e seguenti del D. Lgs. 33/2013, l’Ente riconosce il diritto di accedere ai dati, documenti e informazioni entro i limiti di quanto previsto dal D. Lgs. 33/2013, attraverso gli istituti dell’accesso civico semplice e dell’accesso civico generalizzato.

Le strutture sanitarie private accreditate sono soggette al diritto di accesso civico in relazione ai soli dati, documenti e informazioni relativi allo svolgimento dell’attività di assistenza sanitaria.

Ai sensi di quanto previsto dagli articoli 5 e ss. del D. Lgs. 33/2013, l’Ente si riserva di dare comunicazione delle richieste pervenute agli eventuali controinteressati e di dare diniego alle richieste di accesso per le ragioni e i motivi indicati dalla legge.

Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del D. Lgs. 33/2013 il rilascio di dati o documenti in formato elettronico o cartaceo è soggetto al rimborso del costo sostenuto e documentato dalla società per la riproduzione su supporti materiali.

Le richieste di accesso ricevute sono riportate in apposito registro.

 

Accesso civico semplice | Modalità di presentazione delle richieste

L’accesso civico semplice (art. 5, comma primo, del D. Lgs. n. 33/2013) ha ad oggetto dati, documenti e informazioni oggetto di pubblicazione obbligatoria, qualora sia stata omessa la loro pubblicazione.

Il competente per l’accesso civico semplice è il Coordinatore di struttura.

La richiesta di accesso civico semplice ai sensi dell’art. 5, comma primo, del D. Lgs. n. 33/2013, dovrà identificare i dati, le informazioni o i documenti richiesti e potrà essere presentata alternativamente:

-via Pec all’indirizzo: fondazionemantovani@legalmail.it

-via mail o tramite posta ordinaria all’indirizzo della struttura pubblicati sul presente sito;

-di persona presso l’indirizzo della struttura pubblicato sul presente sito.

Titolare del potere sostitutivo, attivabile nei casi di ritardo o mancata risposta, è il legale rappresentante contattabile
all’indirizzo: info@fondazionemantovani.it

 

Accesso civico generalizzato | Modalità di presentazione delle richieste

L’accesso civico generalizzato (art. 5, comma secondo, del D. Lgs. n. 33/2013) ha ad oggetto dati, documenti e informazioni ulteriori rispetto a quelli che l’Ente è obbligato a pubblicare, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti e dei divieti di legge.

Il competente per l’accesso civico generalizzato è il Coordinatore di struttura.

La richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma secondo, del D. Lgs. n. 33/2013 dovrà identificare i dati, le informazioni o i documenti richiesti e potrà essere presentata alternativamente:

-via Pec all’indirizzo fondazionemantovani@legalmail.it

-via mail o tramite posta ordinaria all’indirizzo della struttura pubblicati sul presente sito;

-di persona presso l’indirizzo della struttura pubblicato sul presente sito.

 

  • CLASS ACTION

In merito alla notizia del ricorso in giudizio proposto dai titolari di interessi giuridicamente rilevanti ed omogenei nei confronti delle amministrazioni e dei concessionari di servizio pubblico al fine di ripristinare il corretto svolgimento della funzione o la corretta erogazione di un servizio si dichiara che alla data del 31.12.2020 non risultano ricorsi in giudizio nei confronti dell’Ente da parte di titolari di interessi giuridicamente rilevanti ed omogenei.

Codice Etico


Fondazione Mantovani ha avviato il percorso di adozione di un modello organizzativo aderente ai principi fissati dal DLgs n. 231/2001. Ha predisposto ed approvato il Codice Etico, che fissa le regole di comportamento nel rispetto dei valori e dei principi etici presenti nella propria Mission e nelle leggi e regolamenti della Repubblica Italiana, cui ogni partecipante alla organizzazione deve attenersi.

D.Lgs. n.231/2001

FONDAZIONE MANTOVANI ONLUS, con la volontà di formalizzare il rispetto di principi, quali correttezza, lealtà, integrità, trasparenza, impegno morale e professionale e con l’obiettivo di garantire una buona gestione e di tutelare il proprio patrimonio, ha aderito al Decreto legislativo 231/01 che istituisce la responsabilità amministrativa dell’ente per reati commessi sia dai suoi rappresentanti che dai dipendenti o volontari, a vantaggio dell’ente stesso.

Tali principi, coerentemente con la propria storia, improntano le relazioni di FONDAZIONE MANTOVANI  verso il personale e verso i terzi e, più in generale, caratterizzano lo svolgimento dell’attività aziendale e i comportamenti sia verso l’interno sia verso l’esterno.

E’  stato pertanto approvato il modello organizzativo, il codice etico ex d. lgs. n. 231/01 nonché un codice disciplinare.

E’ stato, inoltre, nominato l’Organismo di Vigilanza.

FONDAZIONE MANTOVANI  ritiene che l’adozione di tale Modello e del Codice Etico costituisca, al di là delle prescrizioni di legge, un ulteriore valido strumento affinché tutti i dipendenti dell’ente e tutti i soggetti con cui lo stesso interagisce (clienti, fornitori, Partners ecc.) seguano, nell’espletamento delle proprie attività, comportamenti corretti e trasparenti in linea con i valori etico-sociali cui si ispira l’ente  nel perseguimento del proprio oggetto sociale, e tali comunque da prevenire il rischio di commissione dei reati contemplati dal Decreto.

E’ interesse primario di FONDAZIONE MANTOVANI che tutti coloro che intrattengano rapporti e relazioni d’affari con la società svolgano la propria attività in osservanza dei principi e dei valori contenuti nel Codice Etico e che qualora uno qualsiasi dei soggetti coinvolti ravvisi un illecito o un tentativo di illecito, lo segnali prontamente.

La segnalazione di eventuali illeciti relativi al d.lgs. 231/2001 potrà essere inoltrata all’Organismo di Vigilanza mediante comunicazione a mezzo e-mail al seguente indirizzo: odv@fondazionemantovani.it

Copia del Modello 231 può essere richiesto presso gli uffici amministrativi dell’Ente.