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News

Fondazione Mantovani

– IN CASA FAMIGLIA ARRIVA LA “CHIAMATA ASSISTITA”

Residenti e familiari rimangono in contatto grazie alle nuove tecnologie.

Il Coronavirus ha reso necessario – per la tutela e la salute di tutti – l’interruzione delle visite di parenti e familiari? Prontamente il servizio animativo di Fondazione Mantovani ha messo in campo un’attività straordinaria: la “chiamata assistita”.
Grazie infatti agli strumenti tecnologici forniti in poche ore alle Case Famiglia (tablet e cellulari) da parte dell’Ufficio Tecnico, i residenti possono vedere, parlare e dialogare con i propri familiari, con il supporto delle animatrici e degli assistenti sociali.
L’iniziativa, già partita in alcune Case Famiglia, sta riscuotendo un grande successo.
“Le famiglie ci telefonano e ci ringraziano. Si complimentano per la sensibilità.
I Residenti si sono commossi, altri hanno sorriso, altri ancora non vedono l’ora che venga domani per rifarlo”: così racconta Simona, coordinatrice della Casa Famiglia di Bussero.
“La sorpresa, il sollievo, l’emozione, la gioia! – sottolinea Valeria, coordinatrice della Casa Famiglia di Cormano- i parenti sono davvero lieti di aver potuto condividere questi momenti in un momento certamente difficile”.

Un servizio che ha una duplice validità: da un lato consente agli ospiti di poter continuare ad avere una socialità che va oltre le mura della Casa Famiglia e, contestualmente, permette ai parenti di sincerarsi anche grazie all’immagine delle condizioni di salute dei propri cari. Un aspetto non di poco conto, soprattutto in questi giorni.

“Si tratta di una risposta concreta che abbiamo voluto proporre con rapidità per reagire a questo momento così particolare – spiega Marinella Restelli, responsabile delle attività di animazione all’interno delle Case Famiglia – Garantiamo così vicinanza e conforto ai residenti oggi privati del calore quotidiano dei familiari”.
L’iniziativa sarà  estesa progressivamente a tutte le strutture socio sanitarie del Gruppo, diventando poi un servizio aggiuntivo da valorizzare non solo in quei periodi dell’anno  – vedi per esempio il mese d’agosto – in cui i famigliari si allontano da casa per le vacanze, ma come ulteriore momento di animazione settimanale.